Ogni anno alcune parole emergono più di altre, diventando una sorta di lente attraverso cui osservare il tempo che stiamo vivendo. Non sono semplici etichette linguistiche, ma indicatori culturali, sociali ed educativi.
Per il 2025, due tra le istituzioni lessicografiche più autorevoli al mondo hanno scelto parole molto diverse, ma profondamente legate tra loro: “fiducia” per la Treccani e “rage bait” per l’Oxford Dictionary.
Due parole che raccontano tensioni opposte del nostro presente e che, insieme, pongono una domanda cruciale soprattutto a chi si occupa di educazione: che tipo di cittadini vogliamo formare?
“Fiducia” – La parola della Treccani
La Treccani ha scelto fiducia come parola dell’anno 2025, riportando al centro un valore essenziale, ma oggi spesso fragile.
Fiducia significa credere nell’altro, nelle relazioni, nelle istituzioni, nel futuro. È un concetto che riguarda tanto la dimensione individuale quanto quella collettiva: senza fiducia non c’è cooperazione, non c’è apprendimento autentico, non c’è crescita.
In ambito educativo, la fiducia è il terreno su cui tutto può fiorire:
- fiducia dei bambini e dei ragazzi in sé stessi,
- fiducia tra studenti e insegnanti,
- fiducia tra scuola e famiglie.
Educare alla fiducia significa costruire ambienti sicuri, inclusivi, dove ogni bambino e ragazzo si senta visto, ascoltato e valorizzato.
“Rage bait” – La parola dell’Oxford Dictionary
Di segno opposto è la parola scelta dall’Oxford Dictionary: rage bait, letteralmente “esca per la rabbia”.
Il termine indica quei contenuti – soprattutto online – progettati appositamente per suscitare indignazione, rabbia, reazioni impulsive, al fine di aumentare visibilità, interazioni e polarizzazione.
Il successo di questa parola racconta molto del nostro ecosistema comunicativo: un contesto in cui emozioni forti, immediate e spesso negative vengono amplificate, a scapito della riflessione, del pensiero critico e del dialogo.
Per il mondo della scuola, “rage bait” è un campanello d’allarme, ma anche una responsabilità educativa:
- insegnare a leggere criticamente i contenuti,
- sviluppare consapevolezza digitale,
- riconoscere le manipolazioni emotive,
- allenare il pensiero lento, argomentato, rispettoso.
Due parole, una stessa sfida educativa
“Fiducia” e “rage bait” non sono parole lontane: descrivono due forze che agiscono contemporaneamente nella società di oggi.
Da un lato, il bisogno profondo di relazioni autentiche e affidabili; dall’altro, la diffusione di dinamiche che alimentano sfiducia, rabbia e divisione.
La scuola ha un ruolo fondamentale in questo equilibrio. Educare oggi significa:
- coltivare la fiducia come valore fondante,
- fornire strumenti per non cadere nelle trappole della comunicazione superficiale,
- accompagnare bambini e ragazzi a diventare cittadini consapevoli, empatici e critici.
Alla scuola YTS Margherita Tonoli crediamo che le parole non siano mai neutre: plasmano il pensiero e orientano le azioni.
Perché educare, oggi più che mai, significa scegliere che tipo di futuro vogliamo costruire.

